Mais Rosso Baselicese

Mais rosso baseliceDalle patate blu al mais rosso , la spesa degli italiani cambia colore e garantisce in modo del tutto naturale nuove ed esclusive proprietà salutistiche e nutrizionali, varietà antiche dall’insolito colore che rischiano di andare perdute. Il mais arrivato dal Sud America al seguito di Cristoforo Colombo, si adattò molto bene alle condizioni climatiche europee e dilagò, come coltivazione, anche nelle campagne italiane, così da divenire la base dell’alimentazione delle aree contadine e per le popolazioni più povere. Il mais rosso è un pianta particolarmente legata alla storia della campagna Beneventana e Baselicese . La sua storia è fatta di povertà, di lotta quotidiana, di miseria. Nessun cibo è stato universale come la polenta e nessun altro cibo ha salvato intere generazioni dalla fame. Negli anni Sessanta e Settanta, la tradizione di consumare polenta è andata progressivamente perduta e, di pari passo, si è persa l’abitudine di seminare i mais tradizionali per la polenta. Si è anche perso il gusto della polenta tradizionale soppiantata da polente preparate con le varie farine industriali, dai tempi di cottura più brevi e di più facile reperimento ma dalle caratteristiche organolettiche piuttosto anonime. Il Mais Rosso è stato utilizzato per le sue straordinarie proprietà già ai tempi delle antiche popolazioni del Sud America e deve il suo caratteristico colore rosso all’alto contenuto di antocianine e di betacarotene sostanze di cui è ricco anche il Mirtillo. Il mais rosso Baselicese (no OGM), è l’eccezionale risultato di incroci naturali frutto di un paziente lavoro di ricerca degli ultimi contadini che ancora seminavano la varietà nostrana.
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