FARINE ALTERNATIVE: Antichi e nuovi cereali tradizione e innovazione

farine alternativeLa farina bianca è presente ovunque nella nostra dieta:pane, pasta, dolci e prodotti da forno. A colazione, a pranzo, a merenda e a cena. In ogni momento mangiamo alimenti che contengono farine, Tuttavia, tale eccesso, oltre a non essere salutare, facilita un aumento di peso. La necessità di trovare delle alternative nasce dal fatto che il processo che porta il chicco di grano alla farina elimina il germe, ricco di aminoacidi, acidi grassi, sali minerali, vitamine del gruppo B e vitamine E e la crusca ricca di fibre, lasciando solo la parte più ricca di glutine e zuccheri. Oltre alla raffinazione, le farine subiscono anche lo sbiancamento chimico per farle diventare candide con l’ossido di azoto e di cloro  che funge anche da conservante. Secondo l’oncologo Franco Berrino “la farina 00 è il più grande veleno della storia” Negli ultimi tempi, stiamo assistendo ad una piccola grande  rivoluzione nel mondo delle farine , che vede la nascita di Farine Alternative. Trionfano i cereali antichi come il teff  e gli pseudocereali: amaranto, quinoa, chia, grano saraceno. La domanda di questi cereali e pseudocereali alternativi  è aumentato e il profilo dei suoi acquirenti cresce in parallelo, soprattutto per le persone impegnate per una dieta sana che cercano di innovare la loro dieta, o consumatori che soffrono di una qualche forma di intolleranza alimentare, come la celiachia ,ma soddisfa anche molte persone con  sofferenza digestioni pesanti e gonfiore allo stomaco. Le novità piacciono sempre, specie se si tratta di farine. Sembra strano da dire, ma la farina è uno di quei prodotti che può fungere da ponte tra la tradizione e innovazione, un modo per cambiare il prodotto finale mantenendo inalterata la sua essenza.
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