Coltivazione Amaranto

 

coltivazione amaranto

 

Amaranto

 

Cos'è l’amaranto ?

 

L'Amaranto è una pianta originaria dell'America Centrale e Meridionale, dalla coltivazione della quale è possibile ricavare dei chicchi commestibili racchiusi all'interno di fiori della tonalità di rosso cupo da cui essa prende il nome. I chicchi rendono l'amaranto simile ad un cereale, soprattutto per quanto riguarda il suo utilizzo alimentare viene perciò definito uno pseudo-cereale. Si tratta di una pianta particolarmente vigorosa,  le specie di amaranto commestibili e maggiormente produttive sono  l'Amaranthus  caudatus, l'Amaranthus cruentus e Amaranthus hypochondriacus quest'ultima è ritenuta la varietà di amaranto più facilmente coltivabile.

 

La coltivazione dell'amaranto risale alle civiltà precolombiane, con particolare riferimento alle popolazioni degli Inca e degli Aztechi esso veniva definito come "grano degli Dei", per via delle sue elevate proprietà nutritive. Insieme a mais, chia e alla quinoa, rappresentava il cibo fondamentale per Incas e Atzechi già  più di 3.000 anni fa. Oltre che per i suoi piccoli e preziosi semi, la pianta dell’amaranto viene coltivata per le  sue foglie e per i suoi fiori. Una delle caratteristiche principali dell’amaranto è costituita dal fatto che è senza  glutine e per questo motivo è particolarmente indicato nella dieta delle persone affette da celiachia. L’amaranto è un alimento adatto a tutti ma in particolare , grazie al suo potere nutriente, ai bambini anche molto piccoli (ottima la sua farina per preparare le pappe), per adulti (soprattutto nei casi di stress, malattia, convalescenza) e per gli anziani che necessitano di un alimento completo e remineralizzante, la sua farina è suggerita come primo alimento proteico. Vista la completa assenza di glutine,  l’abbondanza di fibre, l’amaranto è un alimento altamente digeribile, per questo  motivo viene introdotto nelle diete di persone con problemi intestinali. Grazie alla sua abbondanza di proprietà nutritive ed alla presenza di proteine, è un valido ingrediente nella dieta Vegetariana Vegana.

 

I maggiori produttori di amaranto sono la Cina,  l’India e gli Stati Uniti, che già nel 1970, avendo riconosciuto le alte proprietà nutrizionali di questo pseudo cereale, ha incrementato la coltivazione sino ad arrivare a una produzione su larga scala.

 

amaranto italiano

 

Le caratteristiche nutrizionali dell’ amaranto

L’ amaranto  è privo di glutine La caratteristica più importante dell’ amaranto è la naturale assenza di glutine al suo interno ed è  stato inserito nel prontuario dei cibi senza glutine fornito dal Ministero della Salute. Il cereale può essere consumato anche da coloro che non soffrono di intolleranze, per i quali il cereale risulta altamente digeribile.

 

L’ amaranto è un’  alleato dei vegetariani , anziani e bambiniL’amaranto è un alimento altamente digeribile a basso indice glicemico, viene introdotto anche nelle diete di persone con problemi intestinali, molto spesso  viene usato come alimento base nell’ alimentazione dei bambini ed anziani. Data la sua abbondanza di proprietà nutritive e alla presenza di abbondanti quantità di proteine (16%) facilmente assimilabili è un valido ingrediente nella dieta vegetariana e vegana

 

L’ amaranto  ha un elevato contenuto di calcio , indicato in caso di osteoporosi. Una porzione regala  il giusto apporto di calcio (una porzione di amaranto contiene il doppio del calcio di un bicchiere di latte) e coprire la metà del fabbisogno giornaliero per una donna in menopausa  oppure in gravidanza.

 

L’ amaranto  è  un concentrato di minerali e aminoacidiSenza dimenticare che l’ amaranto  è una fonte eccellente di  amminoacidi essenziali, in particolare lisina. Oltre al calcio e al ferro, lo pseudo-cereale  risulta ricco  di:  fosforo,   magnesio, potassio, zinco, rame, manganese, sodio e selenio. Queste le vitamine: vitamina A, vitamine B1, B2, B3, B5, B6, vitamina C, vitamina E e  J. Aminoacidi: arginina, tirosina, treonina, lisina,  cistina, triptofano, glicina, fenilalanina, valina, leucina, istidina, serina, acido glutammico, alanina e acido aspartico.

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