Cartamo

La storia del cartamo

Il  Cartamo Carthamus tinctorius, conosciuto comunemente anche con i nomi di FALSO ZAFFERANO o ZAFFERANONE è una pianta erbacea, appartenente alla famiglia delle Asteracee, ha origine in Asia centrale ed è conosciuta fin dall’antichità. Sono state ritrovate tracce in molti reperti in Egitto, Grecia, Cina ed in tutto il bacino del Mediterraneo. In Egitto il cartamo era conosciuto e commercializzato per l’olio che si estrae dai suoi semi. Anche i Greci ed i Romani apprezzavano questa pianta per il suo olio perché ne avevano già intuito le sue innumerevoli proprietà benefiche.

 Apicio  il famoso gastronomo Romano, lo cita fra le spezie da usare per molte ricette, sposandolo con selvaggina e pesce. Durante le epoche seguenti, data la facilità di coltivazione, lo si impiegava come aromatizzante e colorante di pani. Dalla corolla del cartamo si estraggono due colori, il giallo ed il cremisi, molto usati per la tintura dei tessuti, pratica che ne ha favorito la diffusione.  Il cartamo è coltivato ancora oggi grazie ai molti impieghi dei suoi derivati. In cosmesi lo si trova sia come colorante per il maquillage, sia come ingrediente nella preparazione di oli per il corpo. Esistono due principali varietà di cartamo e producono diversi tipi di olio. Una varietà produce olio ad alto contenuto di acido grasso monoinsaturo (acido oleico), questo olio è principalmente usato in cucina. L'altra varietà di cartamo è ricca di acidi grassi polinsaturi (acido linoleico) ed è utilizzata principalmente nei dipinti e cosmesi. Un altro uso meno noto della pianta è l'uso dei fiori di cartamo in cucina come sostituto meno costoso dello zafferano.

Benefici e proprietà del cartamo

All'interno della pianta di cartamo possiamo trovare un gran numero di principi attivi molto importanti, come i glucidi, i lipidi e la vitamina C. È estremamente ricca di vitamina K, che agevola la produzione di protrombina, un coadiuvante che agisce nei processi di coagulazione del sangue e di osteocalina, una proteina che fa parte del tessuto osseo, preziosa alleata nella prevenzione dell'osteoporosi. L'elevato contenuto di vitamina k conferisce quindi ai semi di cartamo, un'azione coagulante e antitumorale. All'interno del cartamo, sopratutto nell'olio, possiamo trovare anche l'Omega 6, un acido linoleico che svolge un'ottima azione anticolesterolo, contiene circa il 75% di acido grasso omega-sei. 

Tuttavia è molto importante prendere in considerazione il bilanciamento tra omega-6 ed omega-3 , dal momento in cui nell'olio di Cartamo il loro rapporto può arrivare fino a valori di 400:1, è necessario utilizzare oli che possono contribuire a bilanciare tale rapporto, come ad esempio l'olio di Lino, affiancandolo ad esso, oppure adoperato come sostituito nel pasto successivo. Recenti studi dell’Ohio State University, condotti su donne in sovrappeso, hanno, infine, dimostrato come il consumo di olio di cartamo sia in grado di abbassare i livelli di glucosio nel sangue, facendo diminuire la produzione di insulina. L’acido oleico e l’acido linoleico inoltre, svolgono la funzione di acceleratori del metabolismo.

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